Buon Anno!
I Consiglieri ed il Coordinamento di “Colognola
Domani”
Invitano cittadini, simpatizzanti, sostenitori
Giovedì 17 dicembre 2009 ore 20.30
Pizzeria “al Villaggio”
per un incontro su tematiche amministrative e per il tradizionale
scambio di AUGURI per le prossime FESTIVITÀ
Per chi lo desidera sarà possibile aderire o rinnovare
l’adesione a “Colognola Domani”
La delibera di Giunta
n° 159 del 12 novembre 2009 così recita:
“Ritenuto che il Centro abitato di San Vittore, sia dal punto
di vista orografico che di una migliore viabilità meglio
acceda al servizio della 2 Farmacia come da allegato schema”.
Con questa frase ambigua la Giunta giustifica la propria decisione di
stabilire i bacini d’utenza delle due farmacie come
rappresentato nella mappa allegata alla delibera e sopra riportata che
prevede:
ZONA 1 (San Zeno, Villa, Pieve e Villaggio): bacino d’utenza
della farmacia esistente
ZONA 2 (San Vittore, Monte, Stra’-sud autostrada): bacino
d’utenza per la farmacia da istituire.
Far fallire la seconda
farmacia a Colognola prima ancora che nasca?
Facile! Basta collocarla in un bacino che comprende due frazioni che
distano tra loro 7 chilometri e precisamente S.Vittore (al confine est)
e Stra’ (al confine opposto sud-ovest).
È evidente che c’è una notevole differenza
in termini di fruibilità del servizio e quindi di ritorno in
termini commerciali tra un bacino di 4000 abitanti concentrati su
un’area abbastanza limitata come quella della ZONA 1 e un
bacino sempre di 4000 abitanti ma sparsi su un ampio territorio come
quello della ZONA 2.
Sembra che l’attenzione di chi amministra sia rivolta a
proteggere l’esistente più che a far funzionare la
seconda farmacia che dovrebbe essere comunale. Sarà un caso?
Noi proponiamo una diversa suddivisione del territorio e dei bacini
d’utenza e ci battiamo perché il nuovo esercizio
farmaceutico sorga in una zona popolosa (Villaggio) per garantire un
buon servizio per i cittadini tenendo conto che Farmacia comunale =
guadagno per tutti.
Scuola elementare
La sistemazione della scuola elementare di Colognola sembra essere una
di quelle storie che si sa dove iniziano ma non si sa dove finiscono:
di sicuro l’attuale edificio non è più
idoneo e necessita di ristrutturazione. In questo senso andavano le
decisioni assunte dalla maggioranza con incarichi a progettisti e
incontri pubblici con i genitori per illustrare la situazione.
Ora comunicano tramite i soliti proclami sul giornalino che la scuola
non sarà ristrutturata ma sarà costruita ex novo. In
Consiglio Comunale abbiamo chiesto informazioni
sull’argomento, ottenendo come
al solito, solo risposte evasive. Ci chiediamo quale sia la visione
programmatica di questa maggioranza che, affermando di non voler
cementificare, all’indomani delle elezioni ha
acquistato Aquadevita, scelta affrettata e incauta che si rivela sempre
più sperpero di denaro pubblico.
Con una programmazione più razionale si poteva evitare che tra
qualche anno, a scuola finita, a Colognola ci si ritrovi con due, non
più uno, ruderi da ristrutturare (o demolire). Non parliamo,
poi, del destino della ex scuola di Monte, edificio pubblico, in parte
sistemato, ma sottoutilizzato.
Ricordiamo Beatrice
Tutti noi ci sentiamo coinvolti in questo profondo dolore e siamo
consapevoli che non ci sono parole adeguate che lo possano alleviare e
portare conforto a Rino, Tommaso, Ilaria e a tutti i familiari.
Ci uniamo a tutti loro nel ricordo affettuoso di Beatrice, figura di
giovane
donna, moglie e madre generosa e disponibile il cui tratto distintivo
era
caratterizzato da un luminoso sorriso.
" Nella convivenza umana ogni diritto naturale in una persona comporta un rispettivo
dovere in tutte le altre persone: il dovere di riconoscere e rispettare quel
diritto. "
Giovanni XXIII